
I corpi che hanno una struttura cristallina sono composti da raggruppamenti
di elementi semplici (chiamati "domini di Weiss") formati a loro volta da
molecole unite mediante forze d´attrazione "ioniche".
Questi corpi cristallini hanno delle molecole con una particolare
orientazione e, di conseguenza, anche i loro atomi, che sono quindi molto
stabili e con una minima quantità di energia. Il risultato consiste in una forma
e in un volume molto definiti, in base ai diversi sistemi di cristallizzazione.
Benché quest´energia sia molto ridotta, bisogna tener presente che esistono
sempre campi elettrici fra i domini reticolari.
I campi elettrici seguono la Legge di Coulomb, secondo la quale:
Insomma, si tratta di creare un campo elettrofisico che modifichi le caratteristiche della molecola dell´acqua.
Qui sotto analizziamo le caratteristiche della molecola dell´acqua:
DIPOLO DELL´ACQUA
ATOMO D´ACQUA NORMALE

& = 105º
Di conseguenza, questi dipoli a costante dielettrica alta, come l´acqua, diminuiscono le forze d´attrazione tra le molecole che compongono i cristalli, e la capacità di combinazione dei loro atomi (H e O) produce la dissoluzione di molti corpi, soprattutto sali.
L´acqua in se stessa ha quindi una gran capacità di dissolvere cristalli grazie al suo elevato potere elettrico.
L´obiettivo del Sistema SLACKSTONE II® consiste nell´incrementare questa capacità dell´acqua, e riuscire a dissolvere sali a cristalli che sono caratterizzati da una gran coesione e una bassa solubilità.
Per ottenere questo risultato bisogna aumentare il momento dipolare, cioè l´asimmetria della molecola dell´acqua.
Così è necessario influire sulla distanza e sulla posizione degli atomi di H e O. Se si riesce ad allontanare l´atomo di O dagli atomi di H, e diminuire l´angolo di posizionamento spaziale di questi, rispetto a quello, il momento dipolare aumenta.
ATOMO DIPOLARIZZATO DI Acqua Dialitica

&' = <105º
Se adesso mettiamo a confronto le due figure precedenti, possiamo osservare:
ATOMO D´ACQUA ORDINARIO

& = 105º
ATOMO DIPOLARIZZATO D´Acqua Dialitica

&' = <105º
Come si ottiene questo risultato?
È necessaria un´energia in grado di modificare la posizione degli atomi che formano la molecola di H2O.
Se forniamo dell´energia esterna potente (per esempio, elettricità) rischiamo di provocare degli effetti così forti che distruggono la molecola stessa (elettrolisi).
Abbiamo bisogno di un´energia in grado di modificare la molecola (senza distruggerla) sufficientemente per "spostare" leggermente gli atomi di H rispetto a quello di O.
Si presenta in una fiala di vetro (due per ogni confezione), chiusa ermeticamente, all´interno della quale si trovano macro-cristalli, con determinate dimensioni, di cloruro di sodio e cloruro di litio, opportunamente preparati e trattati con un aldeide cinnamico caratterizzato da un elevato momento dipolare, per permettere la trasmissione d´energia attraverso il vetro della fiala.
Dall´unione di questi cristalli si produce l´emanazione di un´energia, di diversa intensità in base alla posizione dei cristalli e, quindi, dei loro atomi.
Quest´energia chiamata elettrostatica si produce tra i diversi cristalli, formando piccoli campi elettrostatici, la cui energia viene trasmessa in maniera perpendicolare alle loro facce cristalline.
A tale scopo, è molto importante che questi cristalli abbiano delle dimensioni particolari, giacché se fossero ridotti in polvere, i campi sarebbero molto numerosi, con un´ampiezza troppo piccola, e se fossero più grandi, il contatto sarebbe minore e la distanza (dalla quale dipende una diminuzione della potenza energetica) sarebbe troppo grande.
Le fiale di vetro, utilizzate nel Sistema SLACKSTONE II®
, non rappresentano l´unico modo di mettere in contatto quell´energia con
l´acqua che si desidera modificare, ma si sono rivelate essere il modo più
adeguato per isolare i cristalli di sodio e di litio che creano centinaia di
piccoli campi elettrostatici i quali, tutti insieme, generano un campo circolare
intorno alla fiala. D´altra parte, il vetro, dalle caratteristiche speciali, che
si impiega nella produzione delle fiale del Sistema SLACKSTONE II®,
permette il passaggio di quest´energia.
EFFETTO DIELETTRICO

La fiala del Sistema SLACKSTONE II®, messa a contatto diretto con l´acqua, per un tempo non inferiore a 24 ore, fa in modo che l´energia elettrostatica che produce, modifichi il dipolo di quest´ultima, alterando leggermente la posizione dei suoi atomi e caricandola a sua volta di energia dielettrica o dipolare, in grado di dissolvere e disgregare altri corpi cristallini, come per esempio, i sali poco solubili di calcio.
Quest'Acqua Dialitica, che chiamiamo così per il suo potere disgregante, si ottiene quindi mediante dei metodi puramente fisici.
Quest´energia potenziale è anche leggermente radioattiva, come si è potuto verificare con un contatore Geiger-Muller, tanto sulla fiala quanto sull´Acqua Dialitica trattata.
Nello stesso modo, in laboratorio, è stata significativamente provata, la
maggior capacità dell´Acqua Dialitica
di solubilizzare i sali.
Ampliamento dei dati relativi al Fondamento Fisico2
Questo procedimento, patentato e registrato con il nome di SLACKSTONE II®, si basa sulla natura e sulle proprietà dello stato solido della materia e, in particolare del suo stato cristallino.
I cristalli sono costituiti da raggruppamenti di elementi semplici (detti "domini di Weiss") formati a loro volta da molecole unite da forze attrattive "ioniche", forze "coesive" di valenze secondarie (Van der Waals), ecc.
Tali sistemi esigono una determinata orientazione della molecola e di conseguenza una distribuzione degli atomi molto stabile e con minimo dispendio d´energia, in base al numero di elettroni e agli "spin" corrispondenti a tali atomi; il risultato è una forma volumetrica predominante nota come "sistemi di cristallizzazione", per esempio sistema cubico, esagonale, monoclino, triclino, ecc., con proprietà differenti a seconda dell´inclinazione, per esempio di un raggio di luce, di uno sforzo, ecc., realizzata rispetto agli "assi di cristallizzazione" del corpo cristallino.
Ecco quindi che le forze fisiche ioniche, di coesione, ecc., illustrate sopra possono essere considerate in un insieme relativamente grande, ma sono piccole rispetto alla singolarità di ogni atomo e di ogni molecola, e per tanto, se "colpiamo" queste molecole mediante un sistema di "azione-di-immediatezza" cioè, di azione individualizzata, potremo ottenere la disintegrazione, o meglio, la disgregazione degli aggregati cristallini.
D´altra parte, all´interno di questi aggregati cristallini sono più (per così dire) indifese quelle molecole che formano gli spigoli e i vertici esterni di tali aggregati cristallini e, di conseguenza, queste parti più esterne si possono disgregare facilmente in modo che gli elementi cristallini appaiano con i loro vertici smussati e di dimensioni ridotte per quanto riguarda la loro lunghezza nonché il volume apparente dell´insieme.
Tutte queste forze d´attrazione tra le molecole di un cristallo dipendono dal mezzo in cui si trova il cristallo.
Non si è ancora riusciti a esprimere mediante formule matematiche il valore di queste forze (attrattive e coesive); per il nostro scopo, ci basta sapere che quanto più è elevato il "coefficiente dielettrico" del mezzo (ε) più tali forze diminuiscono
In quanto formula approssimativa per certe condizioni fisiche, viene accettata come valore del campo elettrico di una carica elettrica puntuale Q1 nel punto P2 distante (r12) l´espressione:
| E1= | Q1 ----------- 4πε2r12 |
e la forza meccanica risultante su una carica (puntuale) Q2:
| f12= | Q1Q2 ----------- 4πε2r12 |
Se al posto di una carica puntuale ci fosse un corpo polarizzato di "momento dipolare" costituito da due masse (+q) et (-q) alla distanza reciproca D, si avrebbe nella direzione dell´asse di dipolarizzazione (cosO=1):
| Ep = - | 1 ---- 4πε |
2qΔ ----- r312 |
cosO0 = - | 1 ---- 4πε |
2qΔ ----- r212 |
1 ---- 4πε |
2M ----- r212 |
1 ---- 4πε |
· |
2M ----- r212 |
Il termine (qΔ) è il cosiddetto "momento dipolare" e il suo valore
dipende dalla natura del corpo dipolarizzato (acqua, glicerina, nitrobenzolo,
alcol etilico, ecc.) riportati in ordine discendente.
In base a questa teoria dello stato solido e cristallino della materia, riteniamo che (se si hanno delle conoscenze di fisica) si comprenda bene questo ampliamento del fondamento del Prof. Dott. José Ignacio Martín-Artajo Alvarez.
A modo di secondo ampliamento dei dati sul "Fondamento Fisico" del Sistema SLACKSTONE II® per preparare Acqua Dialitica, e per rispondere a diverse domande poste da alcuni professionisti del settore sanitario, dalla 6ª edizione, abbiamo aggiunto le seguenti informazioni.
1.- SUI COMPONENTI DELLA FIALA
La presenza di Cloruro di Sodio e di Cloruro di Litio nelle fiale SLACKSTONE II®, soprattutto alla similitudine delle loro proprietà :
| Proprietà (alcune) | Na | Li |
| Stato Struttura cristallina Stato Ionico Energia di Ionizzazione (kJ.mol-1) Affinità Elettronica (kJ.mol-1) Elettronegatività (scala Pauling) Entalpia di Fusione (kJ.mol-1) Punto di Fusione (oC) Punto di Ebollizione (oC) Densità (kg/m3 20oC) Raggio Atomico (pm) Raggio di Van der Waals Stato di ossidazione Condividono valenze nei loro atomi (Hanno la stessa configurazione elettronica sull´ultimo strato) |
Solido Cubica centrata 4, 6 494 +53 0.93 2.64 97.8 883 971.2 191 0.0 -1, +1 Na )2e-) 8e-) 1e- |
Solido Cubica centrata 4, 6 519 +60 0.98 4.6 180.5 1342 534 152 0.0 -1, +1 Li ) 2e-) 1e- |
I minerali vengono preparati mediante un processo proprio ed esclusivo di microcapsulazione (uno degli oggetti dei brevetti della fiala SLACKSTONE II®).
A modo d´aneddoto, si dirà che il Cloruro di Sodio che usiamo (Salgemma, Alite) è originario del periodo del miocene (10/15 milioni d´anni fa). Per la sua purezza e la sua trasparenza viene chiamato "sale di specchio".
D´altra parte, l´Aldeide Cinnamico, in virtù del suo elevato momento dipolare, si usa come potenziatore nella trasmissione dell´azione (energia elettrostatica) dei minerali menzionati verso l´acqua. Si dispone come una specie di cordone, che deve unire i poli nord e sud della fiala.
La presenza di Cloruro di Sodio, Cloruro di Litio e di Aldeide Cinnamico nella composizione della fiala SLACKSTONE II® si deve esclusivamente alle loro proprietà fisiche d´insieme non a quelle chimiche. Il nostro Sistema è un processo di pura fisica.
Se vedessimo questi componenti esclusivamente per la loro azione chimica, commetteremmo un grave errore, per esempio:
Usi del Sodio
Usi del Litio
Usi dell´Aldeide Cinnamico
2.- SUL VETRO DELLA FIALA
Da un lato, il vetro della fiala deve avere anche delle caratteristiche speciali (vedi quadro), per permettere il passaggio di quest´energia, senza perdite né variabili e, dall´altro, il processo ha a che fare anche con la rifrazione della luce (Equazioni di Maxwell).
La fiala SLACKSTONE II® è chiusa ermeticamente e il suo insieme può essere considerato come una pila o una batteria.
Per tanto, i suoi componenti non entrano mai in contatto con l´acqua da trattare e l´emissione d´energia verso l´acqua avviene esclusivamente attraverso il vetro della fiala.
Se la fiala dovesse accidentalmente rompersi, non sarebbe più adatta al processo e andrebbe cambiata con una nuova. Se, per disattenzione, s´ingerisce il liquido risultante ha un intenso sapore salato e amaro. Nel caso d´ingestione prolungata di tale soluzione, si verificherebbe qualche disturbo digestivo (diarrea).
Il Litio contenuto nella fiala (sotto forma di cloruro) non supera i 500 mg. Bisogna avvertire che l´uso medicinale del Litio (sotto forma di Carbonato) in trattamenti antidepressivi, la dose giornaliera raccomandata è di 600 mg..
| Tipo di vetro | Fiolax blanco I | ||
| Diametro del tubo | 17,25 mm. | ||
| Coefficiente di dilatazione lineare α 20/300 in 10 -6K | 4,9 | ||
| Temperatura di trasformazione (Tg) | 560oC | ||
| Temperatura del vetro ai seguenti gradi di viscosità: | |||
| (a Pas = Poise) | 10 13.0 | 565oC | |
| 10 7.6 | 783oC | ||
| 10 4.0 | 1.160oC | ||
| Densità | 2,39 g/ml | ||
| Composizione chimica (in % di
peso approssimativo) |
|||
| Elementi principali: | |||
| SIO2 (Ossido di silicio) | 75 % | ||
| TIO2 (Ossido di titanio) | |||
| B2O3 (Ossido di boro) | 10 % | ||
| Al2O3 (Ossido d´alluminio) | 5 % | ||
| Fe2O3 (Ossido di ferro) | |||
| Na2O (Ossido di sodio) | 6 % | ||
| K2O (Ossido di potassio) | |||
| BaO (Ossido di bario) | 2,5 % | ||
| CaO (Ossido di calcio) | 1 % | ||
| MnO2 (Ossido di manganese) | |||
| Classe idrolitica (DIN 12 111) | 1 | ||
| Classe di acidit (DIN 12 116) | 1 | ||
| Classe di alcalinità (DIN 52 322) | 2 | ||
3.- SUL SISTEMA SLACKSTONE II®
In primo luogo bisogna tener presente questo concetto:
L´acqua è conosciuta come "solvente universale", per il fatto di essere il liquido in grado di dissolvere più sostanze di qualsiasi altro.
In virtù delle sue molecole bipolari, l´acqua è un gran mezzo solvente di composti ionici, come sali minerali.
L´acqua in stato normale (angolo di 105o) e da sola è in grado di dissolvere dei soluti idrofilici non ionizzati e ionizzati, con peso molecolare basso e alto, come soluzioni perfette e sospensioni, in base alla costante dielettrica, al suo momento dipolare e alla concentrazione di soluti. Quando questi corpi cristallini sono idrofobici e anfipatici, intervengono forze ioniche di coesione (Van der Waals), forze d´attrazione tra le molecole e gli elementi cristallini (domini di Weiss), ecc.
L´acqua ricopre tutte le molecole (nel nostro caso quelle dei calcoli, renelle e microcristalli presenti nell´organismo e in qualsiasi luogo in cui si trovino) in virtù della sua polarità e dei ponti d´idrogeno o legami non covalenti formati con molecole, parti di molecole e ioni.
A un maggior momento dipolare (maggior energia) corrisponde una maggiore solubilità dell´acqua.
Per mezzo della fiala SLACKSTONE II®
l´acqua normale viene sottoposta alla radiazione elettronica di sali alcalini,
leggermente attivi, e per un periodo di 24 ore (l´allontanamento massimo tra le
molecole dell´acqua avviene in 24 ore, e anche il massimo aumento dell´insieme
delle rotazioni, spin). Per azione fisica, avviene un cambiamento della
disposizione molecolare dell´acqua che dà luogo all´Acqua Dialitica.
Rispetto all´acqua normale, l´Acqua Dialitica ha un maggiore momento dipolare (maggiore energia), una maggiore costante dielettrica del mezzo, un maggiore potere di abbassare le forze di coesione di elementi cristallini e una maggiore capacità di dissolvere sali minerali.
L´Acqua Dialitica una volta incorporata nell´organismo e per un´azione immediata, indebolisce in maniera progressiva e per accumulazione i legami ionici degli agglomerati cristallini, formati (come abbiamo indicato sopra) da forze ioniche di coesione (Van der Waals), forze di attrazione tra le molecole e gli elementi cristallini (domini di Weiss), ecc.
Quest´azione disgrega poco a poco lo strato molecolare di questi agglomerati, facendo in modo che si stacchino le parti più vulnerabili, come picchi e spigoli. Quando gli agglomerati sono di grandi dimensioni, si verificano frammentazioni progressive.
Il nostro Sistema SLACKSTONE II® (quella
maggiore energia emessa dalla fiala) si basa sulle elettrocoppie d´interfase
(nel nostro caso cristallo-cristallo). Queste elettrocoppie dipendono dai
movimenti degli elettroni di uno e dell´altro metallo alcalino, con le loro
alternanze d´avvicinamento e d´allontanamento delle cariche elettriche e dei
loro spin corrispondenti.
E´possibile misurare l´emissione di energia dalla fiala e SLACKSTONE II® in diversi modi, ma forse il più spettacolare è quello riportato nel "Rapporto sulle fotografie Kirlian". Questo studio non è condotto da noi.
4.- SULL´ENERGIA EMESSA DALLA FIALA SLACKSTONE II®
L´energia elettrostatica emessa dalla fiala SLACKSTONE II® asi scarica solo in presenza d´acqua ed è sufficiente per preparare 40 bicchieri d´Acqua Dialitica. Una volta eseguita tale operazione, bisogna sostituire la fiala con una nuova.
L´energia che passa nell´acqua, è transitoria e dura finché il campo caricato (la fiala) viene tenuto abbastanza vicino all´acqua da trattare. Per questo motivo bisogna ingerire l´Acqua Dialitica subito dopo averla preparata (vedi prospetto) seguendo un processo che impiega 24 ore circa, tempo sufficiente per modificare tutte le molecole della massa d´acqua raccomandata (250 c.c.).
Per questa ragione, non si può imbottigliare Acqua Dialitica già pronta, come molte volte ci hanno richiesto.
Quando si toglie dall’acqua la sorgente d’energia (la fiala SLACKSTONE II®), la posizione molecolare che abbiamo modificato torna alla situazione iniziale (l’angolo di 105o), anche se questo non avviene all’istante. L’Acqua Dialitica ingerita viene metabolizzata dall’organismo in 30/45 minuti, tempo sufficiente per fare in modo che le sue molecole modificate non si trasformino un’altra volta in acqua normale.
La massa della fiala è in rapporto diretto ed è proporzionale alla massa d’acqua da trattare.
L’unico obiettivo della fiala SLACKSTONE II® è essere il mezzo per trasformare l’acqua normale in Acqua Dialitica.
L´Acqua Dialitica è quella che possiede le proprietà adatte a eliminare e/o impedire che si formino corpi cristallini nell´organismo (ogni tipo di calcoli, renelle, microcristalli, ecc., in qualsiasi luogo in cui si trovino)..
Il Sistema SLACKSTONE II® per preparare Acqua Dialitica viene commercializzato (dal 1966) in confezioni da 2 fiale (per 40/80 giorni di trattamento) ed è presente in diversi paesi.